A B C
Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna

Azione Scuola 2000

"L'integrazione: un diritto per tutti"

Dossier delle storie scolastiche

Storia scolastica personale di Piero

 

(Intervista alla mamma)

 52.     A che età hai mandato il bambino a scuola (materna o elementare)?

R.       A tre anni alla scuola materna pubblica.

 53.     Cosa ti aspettavi dalla scuola?

R.  Socializzazione, istruzione, contatto con i coetanei, apertura mentale nei confronti del mondo esterno alla famiglia.

 54.     Com'è stato l'approccio?

R.   Buono. Piero si è sempre inserito bene nelle classi frequentate.

 55.     Com'è stato il contatto con gli altri bambini?

R.   Buono. Piero è sempre stato accettato bene da alcuni bambini, o trattato come un compagno più piccolo o completamente ignorato.

 56.      C'è stato un contatto della scuola con la famiglia o è stata la famiglia a chiedere notizie?

R.    La famiglia è sempre stata molto presente a scuola per cui i contatti avvenivano e avvengono tutti i giorni.

 57.     Com'è stato l'ingresso e l'accettazione del bambino in classe da parte degli insegnanti?

R.   Piero è sempre stato accettato bene nelle classi frequentate.

 58.     Ha sempre lavorato in classe con i suoi compagni?

59.     Se no, con che frequenza lavora o ha lavorato nell'aula di sostegno?

R.   Sì. Alla scuola elementare non è mai andato a lavorare fuori dalla classe.

Alla scuola media andava nell’aula di sostegno solo per fare le verifiche scritte o per scrivere al computer.

Alla scuola superiore rimane in classe per seguire le spiegazioni, le interrogazioni dei compagni e talvolta viene valutato alla presenza dei compagni; va nell’aula di sostegno da solo per fare le verifiche e i compiti con l’insegnante di sostegno.

 60.     La famiglia è stata subito coinvolta nella programmazione riguardante il tuo bambino (elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale e del PEI)?

R.        Non è mai stata richiesta la partecipazione della famiglia per la elaborazione del PDF o del PEI durante

la scuola materna, elementare e media. Forse sono stati preparati dagli insegnanti ma la famiglia non li ha mai visti né firmati. Alla fine della 3a media siamo stati convocati dall’insegnante di sostegno per leggere la relazione finale.

Scuola superiore: siamo stati convocati per partecipare a quattro consigli di classe. Al 3° consiglio di classe è stata invitata a partecipare anche la neuropsichiatra infantile. Durante questo consiglio di classe il 7/2/00 abbiamo firmato il PEI. Non è stato preparato il PDF.

 61.      Quali sono stati gli aspetti positivi dell'ingresso a scuola del bambino?

R.         Socializzazione, istruzione, contatto con i coetanei, apertura mentale nei confronti del mondo esterno alla famiglia.

 62.      Quali le maggiori difficoltà?

R.    Difficoltà di comunicazione. 

63.      La scuola (insegnanti, direttore o preside, assistenti, bidelli) hanno accettato la collaborazione della famiglia?

R.    Si. E’ stata richiesta e accettata la collaborazione della famiglia.

 64.     Hanno attinto, oltre al resto, dal  patrimonio di informazioni della famiglia per svolgere il lavoro con il bambino?

R.   Si. Hanno sempre chiesto il parere della famiglia.

 65.     Con quali risultati?

R.   Positivi perché gli insegnanti imparano a capire le risposte di Piero.

 66.     Ci sono state difficoltà con gli enti locali e l'assegnazione di eventuali assistenti al bambino?

R.   No.

 67.     descrivi il percorso scolastico anno per anno, indicando:

-          quanti supplenti hanno avuto ogni anno

-          in che mese è stato nominato l'insegnante di sostegno ogni volta

-          quanti insegnanti di sostegno ha avuto in questi anni

-          quali vantaggi ha avuto il bambino da questi cambiamenti

-          quali problemi ha avuto il bambino da questi cambiamenti

-          il rapporto con gli insegnanti curricolari e degli insegnanti fra loro

-          frequenza degli incontri famiglia - scuola (sia informali che quelli previsti per legge)

-          il programma e le attività svolte dal bambino erano corrispondenti al suo corso di studi e  alla programmazione della classe? Se no, indicare se erano adattati, semplificati, o differenti.

-          ci sono stati problemi nella valutazione del lavoro del bambino? Se sì, perché? Come la scuola ha superato questa difficoltà?

-          collaborazione fra i pari

R.   Percorso scolastico.

Scuola Materna:

-          insegnante di sostegno di ruolo fissa nella sede, presente a scuola dal 1° giorno, mai avuto supplenti;

-          buon rapporto fra insegnanti curricolari e di sostegno;

-          incontri scuola-famiglia di legge: nessuno;

incontri informali: tutti i giorni;

-          programma e attività uguali a quelle degli altri bambini;

-          collaborazione con gli altri bambini: buona;

Scuola elementare:

-          insegnante di sostegno di ruolo fissa nelle sede, presente a scuola dal 1° giorno, mai avuto supplenti;

-          buon rapporto fra insegnanti curricolari e di sostegno;

-          incontri scuola famiglia di legge: nessuno

incontri informali: tutti i giorni;

-          programma uguale a quello degli altri bambini;

-          collaborazione con gli altri bambini: buona;

-          valutazione del lavoro del bambino: giudizi sempre sufficienti o buoni. Si valutava soprattutto la sua capacità di seguire le spiegazioni e il lavoro di classe, la buona volontà e l’entusiasmo di essere a scuola.

Scuola media:

-          insegnante di sostegno di ruolo fissa nella sede, presente a scuola dal 1° giorno, mai avuto supplenti;

-          buon rapporto fra insegnanti curricolari e di sostegno;

-          incontri scuola famiglia di legge: nessuno

incontri informali: tutti i giorni;

-          programma uguale a quello degli altri bambini;

-          collaborazione con gli altri bambini: buona;

-          valutazione: verifiche impostate su “vero” o “falso” o su risposte multiple. Una volta che le insegnanti sono riuscite a capire le risposte di Piero e a imparare come proporgli le domande non ci sono stati problemi, i risultati sono sempre stati positivi per tutte le materie.

Scuola superiore:

-          nel 1° quadrimestre ha cambiato 3 volte l’insegnante di sostegno: la  1a insegnante nominata dal Provveditorato i primi ottobre - specializzata, laureata in pedagogia – dopo un mese ha scelto un altro incarico; la  2a insegnante nominata dal Preside della scuola i primi di novembre – supplente, non specializzata, laureata in lettere antiche; ; la 3a insegnante nominata dal Provveditorato il 22 dicembre – di ruolo, laureata in spagnolo e pedagogia, non ancora specializzata, deve fare il tirocinio obbligatorio.

-          vantaggi: nessuno, solo svantaggi e problemi in quanto ogni nuova insegnante ha dovuto ricominciare il lavoro da capo;

-          incontri scuola-famiglia di legge: quattro consigli di classe

incontri informali: tutti i giorni;

-          programma stabilito nel PEI: obiettivi minimi da raggiungere seguendo i programmi ministeriali;

-          valutazione: verifiche impostate su “vero” o “falso” o su risposte multiple;

-          problemi: al 1° quadrimestre è stato giudicato “non classificato” in tutte le materie ad eccezione della religione.

Il cambio di 3 insegnanti in pochi mesi non ha permesso un lavoro continuo e gli insegnanti non sono stati in grado di valutare Piero.

I problemi sono stati particolarmente gravi per Piero soprattutto perché si trattava del suo 1° anno in una nuova scuola.