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Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna

Azione Scuola 2000

"L'integrazione: un diritto per tutti"

Dossier delle storie scolastiche

Storia scolastica personale di Annalisa

 

(Storia scritta dalla mamma sulla traccia del questionario)

 Annalisa ha iniziato ha frequentare la scuola solo quest'anno (anno scolastico 1999/2000) all'età di 10 anni. Prima noi genitori non abbiamo ritenuto idoneo inserirla per vari motivi. Prima di tutto perché seguivamo un programma riabilitativo domiciliare intensivo che impegnava Annalisa per tutta la giornata e nel programma c'era anche una parte intellettiva con la quale Annalisa ha imparato a leggere ed ha acquisito molte nozioni. Altro motivo era che Annalisa non parlava e noi genitori avevamo paura  che non esprimendosi ci fosse il rischio che nella scuola venisse sottovalutata la sua intelligenza con la tragiche conseguenze viste nelle tante esperienze di altri bambini cerebrolesi. All'età di 9 anni abbiamo deciso di iscriverla a scuola per il semplice motivo che Annalisa usava la mamma come tramite per esprimersi senza fare nessuno sforzo per farsi capire dagli altri.

Siamo andati direttamente alla scuola elementare del nostro quartiere e abbiamo parlato con il vicario esprimendogli le nostre paure e le nostre aspettative. Le nostre paure erano che nella scuola Annalisa avesse esperienza negativa di emarginazione e di non essere trattata da persona intelligente quale è lei; le nostre aspettative invece erano che Annalisa si integrasse nella classe come tutti gli altri bambini. Inoltre chiedemmo che fosse inserita con i bambini della sua età (quindi avrebbe dovuto iniziare con la quinta elementare), ma il vicario ci disse che l'unica possibilità che ci poteva  dare era di fare l'esame per il passaggio alla seconda elementare. Quindi nel giugno '99, prima dell'esame, fui contattata dalla segreteria della scuola per concordarci sulle modalità di come esaminare la bambina Annalisa. Mostrai loro il programma svolto e come era possibile avere delle risposte da Annalisa. I giorni dell'esame insieme a me e ad un insegnante di sostegno della scuola Annalisa ha sostenuto l'esame insieme agli altri bambini, superandolo superbamente, a mio parere di insegnante elementare.

I primi di settembre contatto la scuola per poter conoscere le insegnanti della classe assegnata ad Annalisa, ma mi rispondono di portare la bambina il primo giorno di scuola come tutti gli altri con l'accordo che potevo stare in classe con lei per un periodo per consentire alle insegnanti di conoscere la bambina e imparare come mettersi in relazione con lei.

L'insegnante di sostegno arriverà solo dopo tre giorni nominata dal direttore didattico e per una settimana lavoriamo insieme in classe per conoscere Annalisa. È subito intesa fra loro, forse perché si chiamano entrambe Annalisa e io capii che era ora di tagliare il cordone che mi legava a mia figlia Annalisa Anche le maestre curriculari hanno subito mostrato la loro fiducia nella bambina e i compagni di classe, in un primo momento messi in soggezione dalla mia presenza in classe, hanno accettato Annalisa naturalmente. Anche i bidelli e il personale di segreteria ha accolto Annalisa con grande affetto.

Annalisa frequenta solo le prime due ore e mezzo di lezione sia perché svolge sempre un programma riabilitativo intensivo che la impegna per molte ore della giornata, sia perché si stanca facilmente. Annalisa lavora sempre in classe con i compagni e segue il programma che fanno i suoi compagni, naturalmente secondo le sue possibilità: ad es. non può scrivere un dettato, ma mentre i suoi compagni lo fanno, lei completa lo stesso brano con le parole mancanti. Insomma ci vuole molta fantasia e fiducia nella sua intelligenza Annalisa Le insegnanti hanno voluto un incontro con lo specialista che segue Annalisa e ci hanno coinvolto nell'elaborazione del PEI. La valutazione della scheda del primo quadrimestre è stata buona, a dimostrare il buon lavoro svolto dalle insegnanti e da Annalisa.

Ora c'è un piccolo neo: l'insegnante di sostegno non è di ruolo, la famiglia non può chiedere la continuità educativa; cosa  succederà ad Annalisa se l'anno prossimo cambieranno la sua insegnante di sostegno?