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Quartu
Sant'Elena, 13 giugno 2000 Al
Provveditore agli Studi di Cagliari Dott. Giambattista Porrà
Via
Sulcitana 09132
Elmas (CA) Oggetto: Richiesta di urgente
intervento per garantire il diritto allo studio degli alunni in situazione
di handicap Egregio Provveditore, ci rivolgiamo a Lei con questa
lettera e con il dossier allegato, per informarla della nostra azione
intrapresa per difendere il diritto allo studio e all'integrazione
scolastica di tutti gli alunni in situazione di handicap. Abbiamo già
inviato gli stessi materiali al Ministro De Mauro e al Sottosegretario con
delega sull’handicap, l’on. Giuseppe Gambale. Nonostante le leggi, infatti,
ognuno dei nostri bambini affronta innumerevoli ostacoli dovuti a problemi
burocratici, alla mancanza di risorse ma, soprattutto (ed è la cosa più
grave) all'ignoranza e ai pregiudizi sull'handicap radicati di tutto il
mondo della scuola, anche tra il corpo docente. Finora abbiamo voluto
gettare ponti con gli interessati, fatto proposte, scritto alle
istituzioni che avrebbero dovuto risolvere le situazioni, organizzato
corsi di aggiornamento (investendo noi famiglie più di 100 milioni di
lire!) per insegnanti di ogni ordine e grado con circa 1500 presenze
complessive. Ma sino a quest'anno scolastico quasi tutto è rimasto
immutato. Non si vuol capire che integrare i disabili aumenta la qualità
di tutta la scuola. Ma
ora siamo stanchi: pur continuando la nostra azione positiva, non
tollereremo più alcuna violazione dei
diritti dei bambini e dei ragazzi in situazione di handicap; mobiliteremo
tutte le famiglie, amplificheremo ogni episodio sulla stampa e ci
avvarremo di ogni mezzo (anche pubbliche denuncie, azioni legali) per
modificare le situazioni concrete che non li rispettano e per individuare
ogni singolo responsabile delle violazioni. Continuerà e crescerà la nostra collaborazione con quanti, in Sardegna e in tutta Italia, già lavorano seriamente per l'integrazione scolastica. Ma, contemporaneamente, d’ora in avanti non permetteremo che si rubi altro tempo a tutti quegli alunni cui si negano diritti e di cui si lede la dignità, anche se non si potrà rimediare a ciò che hanno già perduto. E la scuola ha verso di loro una responsabilità cui non può più sottrarsi. La preghiamo vivamente, perciò, di intervenire, per quanto è nelle sue competenze, perché le rivendicazioni del documento allegato non rimangano mai più disattese: chiediamo, infatti, che vengano applicate realmente le leggi vigenti sull'integrazione in ogni scuola e che si dia fondo a tutte le risorse e le collaborazioni che possono essere coinvolte nel processo di integrazione reale che noi, alunni disabili e famiglie auspichiamo. Disponibili per qualsiasi chiarimento e approfondimento, rimaniamo in attesa di una sua risposta e di un suo intervento nei casi che le segnaliamo singolarmente nel dossier allegato. La
salutiamo con fiducia
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