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Quartu
Sant'Elena, 8 giugno 2000 Al
Ministro della Pubblica Istruzione Prof. Tullio De Mauro
V.le
Trastevere, 76/A 00153
ROMA Oggetto: Richiesta di urgente intervento per garantire il diritto allo studio degli alunni in situazione di handicap Gentile
Ministro De Mauro, ci rivolgiamo
a Lei per primo in questa nostra azione intrapresa per difendere il
diritto allo studio e all'integrazione scolastica di tutti gli alunni in
situazione di handicap. Nonostante le
leggi, infatti, ognuno dei nostri bambini affronta innumerevoli ostacoli
dovuti a problemi burocratici, alla mancanza di risorse ma, soprattutto
(ed è la cosa più grave) all'ignoranza e ai pregiudizi sull'handicap
radicati di tutto il mondo della scuola, anche tra il corpo docente.
Finora abbiamo voluto gettare ponti con gli interessati, fatto proposte,
scritto alle istituzioni che avrebbero dovuto risolvere le situazioni,
organizzato corsi di aggiornamento (investendo noi famiglie più di 100
milioni di lire!) per insegnanti di ogni ordine e grado con circa 1500
presenze complessive. Ma sino a quest'anno scolastico quasi tutto è
rimasto immutato. Non si vuol capire che integrare i disabili aumenta la
qualità di tutta la scuola. Ma ora siamo stanchi: pur continuando la nostra azione
positiva, non tollereremo più
alcuna violazione dei diritti dei bambini e dei ragazzi in situazione di
handicap; mobiliteremo tutte le famiglie e ci avvarremo di ogni mezzo
(anche pubbliche denuncie, azioni legali) per modificare le situazioni
concrete che non li rispettano e per individuare ogni singolo responsabile
delle violazioni. Iniziamo dalla Sardegna ma vogliamo arrivare in tutta
Italia, grazie alle associazioni regionali affini a noi federate e ai mass
media nazionali. Continuerà
e crescerà la nostra collaborazione con quanti, in tutta Italia, già
lavorano seriamente per l'integrazione scolastica. Ma, contemporaneamente,
d’ora in avanti non permetteremo che si rubi altro tempo a tutti quegli
alunni cui si negano diritti e di cui si lede la dignità, anche se non si
potrà rimediare a ciò che hanno già perduto. E la scuola ha verso di
loro una responsabilità cui non può più sottrarsi. Le
chiediamo vivamente, perciò, di farsi garante del loro diritto allo
studio e all'integrazione e di intervenire, per quanto è nelle sue
competenze, per far rispettare le leggi vigenti sull'integrazione in tutte
le scuole, con un suo pubblico segnale forte, per dare una svolta
decisiva al processo di integrazione che noi, alunni disabili e famiglie,
rivendichiamo. Disponibili
per qualsiasi chiarimento e approfondimento, rimaniamo in attesa di una
sua risposta e di un suo intervento nei casi che le segnaliamo
singolarmente nel dossier allegato. La
salutiamo con fiducia
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