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cosa facciamo
Operiamo per evitare che almeno i nostri bambini vadano a riempire,
quelli che definiamo con unespressione un po' forte, ma non lontana dalla realtà,
istituti-lager, strutture atte al ricovero contemporaneo di centinaia di persone, vero
esempio di offesa alla dignità di ogni malato.
Le nostre famiglie cercano di farsi carico in prima persona della cura e
della riabilitazione del proprio figlio e insieme ci adoperiamo per il riconoscimento del
diritto dei bambini di vivere nella loro famiglia.
La nostra personale esperienza che ben si integra nello spirito delle
manifestazioni dell'Anno Internazionale della Famiglia promosso dallONU nel 1994, ci
ha portati a sperimentare come, proprio la famiglia, nonostante i falsi modelli spesso
veicolati dai media, non sia certo un luogo idilliaco; è anzi forse il primo posto
dove le difficoltà e le piaghe sociali si manifestano. Ma a differenza di altre
istituzioni la famiglia, se sostenuta, ha risorse proprie per affrontare queste
difficoltà, creare soluzioni che non di rado possono costituire un esempio anche per
altre forme di aggregazione sociale, su ogni scala, dalla più semplice a quella più
complessa. |