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chi siamo



   La nostra Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna svolge attività a sostegno delle famiglie socie, affinché venga riconosciuto ai bambini cerebrolesi il diritto di vivere (e curarsi quando necessario) nel proprio nucleo familiare, quale luogo naturale e privilegiato dell'affetto e dell'amore per ogni persona umana.

   L’Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna è nata nel giugno del 1990. E’ stata riconosciuta come associazione di volontariato, quindi senza alcun scopo di lucro né diretto né indiretto, con Decreto Presidente Regione Sardegna n. 117 del 5 maggio 1992

Riunisce famiglie che si fanno carico in prima persona della riabilitazione e, in generale, del progetto di vita dei propri figli.

Si adopera per il riconoscimento del diritto dei bambini di vivere nel proprio nucleo familiare e per il superamento e l'abbattimento di ogni ostacolo che impedisca la loro piena integrazione sociale.

Agisce a supporto delle famiglie associate, non gestendo direttamente i servizi, ma sollecitando le autorità e gli enti pubblici e privati a svolgere efficacemente il loro dovere.

Si impegna nella difesa e promozione dei diritti scolastici, civili, sociali e sanitari, per un nuovo modello di sicurezza sociale che consideri la famiglia quale risorsa fondamentale della vita delle persone.

Mostra come la presenza di un cerebroleso non solo non rende infelice l'esistenza ma fornisce numerosi stimoli per un arricchimento umano, morale e sociale sia per la famiglia stessa che per la società che la circonda.

 

 

Attività dell'A.B.C. Sardegna

  • Tutela dei diritti delle famiglie, nei confronti di qualunque struttura pubblica o privata; consulenza legislativa (studio di legislazione nazionale e regionale); servizio informazioni rivolto ai soci e agli interessati su vari argomenti (legislativo, sociale, scolastico, sanitario, riabilitativo); coordinamento e formazione del volontariato; raccolta e fruizione di materiali, riviste, pubblicazioni. L'ABC coinvolge in sede e presso le famiglie l'attività volontaria di oltre 1000 persone. Partecipa alle attività in campo nazionale della "A.B.C. - Federazione Italiana", di cui è socio fondatore.

 

  • Organizzazione di attività formative rivolte alle famiglie, agli operatori della scuola e al mondo sociale per sviluppare la coscienza che la famiglia è il luogo di vita principale per ogni bambino e che, se questa è sostenuta, può garantire il suo ruolo naturale e sociale. Promozione di iniziative pubbliche per promuovere la consapevolezza che il disabile grave è un patrimonio attivo della collettività, e che non si misura la dignità e la felicità dell'uomo con parametri produttivi o aziendali.

 

  • 8-9 novembre 1996 Convegno Nazionale "Come la famiglia, così la società. L’esperienza delle famiglie dei bambini cerebrolesi come contributo alla maturazione di un nuovo modello sociale e alla promozione di nuove politiche sociosanitarie".

Sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministeri della Solidarietà Sociale, della Sanità; del Consiglio Regionale, della Giunta, dell'Assessorato al Lavoro e Sicurezza Sociale, della Sanità della Regione Sardegna e degli Assessorati ai Servizi Sociali di Cagliari e di Quartu Sant'Elena, i Patrocini Scientifici della Fondazione Italiana per il Volontariato e dell'Istituto di Neurologia dell'Università di Cagliari. Oltre 1.000 partecipanti: famiglie, rappresentanti del volontariato ed esperti del mondo giuridico, scientifico, medico e politico.

 

  • Settembre 1997. Pubblicazione del libro "I Nuovi Eroi - Vita, scienza e politica dei cerebrolesi e delle loro famiglie", a cura di Vittorio Pelligra e Marco Espa, Edizioni Erickson, Trento in collaborazione con la nostra Associazione.

Il testo contiene gli Atti del Convegno "Come la famiglia così la società" promosso dall'A.B.C. Sardegna nel novembre 1996, con gli interventi, le numerose testimonianze delle famiglie partecipanti e i fruttuosi dibattiti.

  • 12-14 giugno 1997: Invito e partecipazione al Simposio Vaticano promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia " La famiglia davanti alle alterazioni cerebrali dei propri figli".

 

  • Iniziative di sensibilizzazione e informazione:

- Ottobre 1997: Campagna promozionale dei diritti e della dignità dei disabili sui principali quotidiani e su una rivista economica regionale.

- Novembre1997-Luglio 1998: Cartello pubblicitario contro le barriere architettoniche (di 15 mq), esposto a Cagliari, dal titolo "Barriere architettoniche? Basta!".

- Articoli divulgativi e di denuncia sulla stampa internazionale, nazionale e regionale a tutela dei diritti sociali dei bambini (ANDE, Madrid; La Repubblica, Il Manifesto, Avvenimenti, Anna, Famiglia Cristiana, Erre come riabilitazione, Città Nuova, Rivista del volontariato, Vera; L'Unione Sarda, La Nuova Sardegna).

- 3 dicembre 1997: In coordinamento con altre associazioni della Consulta delle Associazioni dei Disabili di Cagliari, intervento del Presidente Marco Espa in occasione della "Giornata Europea del Disabile" presso il Consiglio Regionale della Sardegna.

- Calendario A.B.C. Sardegna per il 1998 sui temi della campagna promozionale di sensibilizzazione sociale, stampati e distribuiti in 1300 copie.

  • Settembre 1998: Campagna pubblica di promozione dei diritti dei bambini cerebrolesi con la stampa e la diffusione, mediante vendita finalizzata all'autofinanziamento, di magliette con lo slogan "Stop alle barriere architettoniche e mentali", stampato in tutte le lingue europee.

- 5/6 marzo 1999. A Cagliari Convegno nazionale dal titolo "Risorsa Handicap: l’integrazione scolastica nella scuola dell’autonomia. La Famiglia come risposta". Autorizzato come corso d’aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado.

  • Sito Internet in lingua italiana e inglese collegato con i principali siti mondiali della solidarietà e dell'handicap (http://web.tin.it/abc_sardegna).