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Integrazione degli alunni con disabilità: premiata a Napoli anche una Scuola Sarda tra le 4 Scuole italiane su 350 concorrenti
S. è una ragazza di 13 anni, per la sua gravissima disabilità non può frequentare la Scuola: così la scuola, grazie anche alla collaborazione del Comune e della ASL, si è trasferita a casa sua. Il titolo del progetto con il quale la Scuola di Narcao è stata premiata lo scorso sabato a Napoli, in occasione della Conferenza conclusiva del concorso “Chiavi di scuola”, è appunto “La Scuola a casa mia”, con il quale l’Istitito comprensivo del Paese sardo si aggiudica il 1° premio per la sessione scuole secondarie di primo grado, la 4^ tra le 350 scuole che hanno partecipato al concorso da tutta Italia.
Il progetto – aggiunge Francesca Palmas Responsabile Scuola ABC - riguarda un intervento di istruzione domiciliare, in favore di una ragazza con una grave disabilità che per motivi di salute, vitali, non può fisicamente frequentare le lezioni: così, come previsto dalla normativa, è stato realizzato dalla Scuola, dalla famiglia, in collaborazione con il Comune di Narcao, un protocollo che ha permesso che la scuola si trasferisse a casa di S., una vera rete che ha permesso ad una persona di esercitare il suo pieno diritto allo studio, grazie alla collaborazione di tutti i docenti, insegnante di sostegno, il gruppo classe, e l’impiego di tecnologie appropriate.
Proprio grazie alle tecnologie si è realizzato un collegamento video da Napoli e anche S., la protagonista destinataria del progetto, ha seguito i lavori della giornata di Sabato da casa sua. Ha dunque assistito anche alla premiazione e alla consegna, da parte del vicepresidente Salvatore Nocera, Marco Espa dell’abc sardegna e altri membri del comitato tecnico del concorso, delle pergamene alle due insegnanti presenti a Napoli in rappresentanza di tutta la scuola e di tutti coloro che hanno collaborato per far si che il progetto si potesse realizzare.
Le famiglie dell’ABC con figli con disabilità grave e gravissima – aggiunge Marco Espa - impossibilitati (con elevati livelli di assistenza, impossibile spostamento, e uscite dalla propria abitazione per questioni vitali) a frequentare la scuola, chiedono da sempre una corretta applicazione dell’istruzione domiciliare nelle situazioni più estreme, affinchè i loro cari siano messi nelle condizioni di poter esercitare pienamente il loro diritto costituzionalmente riconosciuto. Per questo ci ha molto ben impressionato la realizzazione di un progetto così ben articolato e realizzato con la piena partecipazione dell’alunna e della sua famiglia, ci sembra un grande esempio di civiltà di rispetto dei diritti umani, di non discriminazione e di pari opportunità verso l’alunna che altrimenti sarebbe rimasta esclusa dal percorso scolastico.
La buona prassi del piccolo paese sardo, dunque – conclude Marco Espa - è un esempio per tutta Italia di un percorso di integrazione possibile grazie alla collaborazione attiva di tutti.
Quella dello scorso sabato a Napoli è stata una preziosa occasione di incontro e dibattito incentrata sulla premiazione del concorso "Le chiavi di scuola", iniziativa voluta dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap)in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione , per premiare le buoni prassi in ambito di integrazione. Si è tenuta infatti una tavola rotonda, con autorevoli partecipanti e anche la riunione dell'Osservatorio Scolastico Nazionale FISH, il tutto per discutere della difficile situazione di questo settore
Lo scopo è stato quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica italiana ed europea tanti buoni esempi di integrazione scolastica degli alunni con disabilità, che vengono realizzati quotidianamente, spesso in silenzio in tante Scuole, dal momento che lo spazio riservato dagli organi di informazione alle cosiddette “cattive prassi” è in genere sin troppo abbondante.
La giornata denominata Le chiavi di scuola. 37 anni di integrazione scolastica, 30 della legge 517: il primo concorso per le buone prassi e dopo i saluti di varie autorità (Corrado Gabriele, assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Campania; Salvatore Esposito, dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania; Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli; Isabella Menichini, vicecapo gabinetto del Ministero della Solidarietà Sociale; Generoso Di Benedetto, di DPI - Disabled Peoples' International Campania; Alberto Bottino, direttore scolastico della Regione Campania), è stata introdotta dal presidente della FISH Pietro V. Barbieri e da Giampiero Griffo, in rappresentanza dell'EDF (European Disability Forum).
Successivamente sono intervenuti numerosi autorevoli esperti, che hanno dato anche vita ad una tavola rotonda: si tratta di Mark Vaughan, dello CSIE (Centre for Studies on Inclusive Education di Bristol, Regno Unito); Giovanni Simoneschi, delegato del Ministero della Pubblica Istruzione; Maria Pia Bucchioni, direttore regionale del Lazio per l'Istruzione, la Programmazione dell'Offerta Scolastica e Formativa e il Diritto allo Studio; Evelina Chiocca, del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno); Mario Rusconi, dell'Associazione Nazionale Presidi; Lucia De Anna, dello IUSM (Istituto Universitario di Scienze Motorie); Antonio Cotura, tesoriere della FISH; Marco Espa, dell'ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi); Vito Bardascino, dell'Osservatorio Campano sull'Integrazione Scolastica; Franca Hyerace, della FISH Calabria; Rolando Borzetti, Lilia Manganaro tutti del Comitato Scientifico delle Chiavi di scuola.
Ha concluso i lavori della mattinata il vicepresidente della FISH Salvatore Nocera, insieme alle premiazioni delle Scuole e del lancio delle Chiavi di scuola 2008.
Il concorso è stato lanciato nello scorso maggio 2007, rivolto a tutti i Consigli di Classe che hanno realizzato, nell’anno scolastico 2006-2007, un progetto di inclusione scolastica, compresi anche quelli con alunni ospedalizzati o a domicilio, ad esclusione delle classi presenti all’interno di Istituti o Centri di Riabilitazione. I progetti sono stati esaminati da un Comitato Tecnico-Scientifico, presieduto da Andrea Canevaro dell’Università di Bologna e che ha annoverato tra i componenti anche Dario Ianes del Centro Studi Erickson, Salvatore Nocera vicepresidente della Fish, Marco Espa dell’ABC Associazione Bambini Cerebrolesi, che ha valutato l’insieme delle azioni proposte e realizzate, tenendo conto in particolare dell’approccio basato sul rispetto dei diritti umani, sulle pari opportunità e sui principi di inclusione sociale che guidano le scelte della Federazione e delle decine di associazioni che essa rappresenta, tutte composte da persone con disabilità e dai loro familiari.
Di seguito le scuole vincitrici che si aggiudicheranno il previsto premio in denaro:
Scuola Secondaria di Primo Grado:
- Istituto di Narcao (Carbonia-Iglesias)
Menzioni speciali: Scuola Media A. De Gasperi di Aci Sant'Antonio (Catania); Scuola Secondaria di I Grado G. Leopardi di Potenza; Scuola Media Superiore Buzzati Cairoli Vergani di Milano.
Scuola dell'Infanzia:
- Direzione Didattica di Mirandola (Modena) - Scuola Sergio Neri
Menzioni speciali: Direzione Didattica I Circolo di Fermo (Ancona); Circolo Didattico G. Rodari di Somma Lombardo (Varese).
Scuola Primaria:
Istituto di Pero (Milano)
Menzioni speciali: Direzione Scolastica G. Carducci di Livorno; Istituto Comprensivo Statale di Orgiano (Vicenza); Scuola G. Cena di Perugia; Istituto Scolastico Sappusi di Marsala (Trapani); Scuola Primaria I Circolo Didattico S.S. Filippi di Potenza.
Scuola Secondaria di Secondo Grado:
- Liceo Mazzini di la Spezia
Menzioni speciaIi: Istituto Superiore Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma); Liceo D. Dolci di Palermo; Liceo Classico G. Leopardi di Pordenone.
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