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Speciale Finanziaria 2009: alcune novità

E’ stata pubblicata la Finanziaria 2009, scaricabile cliccando qui ecco alcune novità per le persone con disabilità:
Scuola (art. 3 c.18 legge finanziaria): con un emendamento è stato esteso agli Enti Locali l'utilizzo dei fondi contro la dispersione scolastica per gli alunni con disabilità. Lo scopo è quello di fare in modo di aumentare le risorse a disposizione per gli assistenti all'educazione di cui all'art.13 della legge 104/ 92, come previsto dall’art 73 della legge 9/2006 (quindi anche il servizio di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione, trasporto etc); questo è un passaggio molto importante perché viene specificato per la prima volta in legge il compito spettante agli Enti locali e conseguenti finanziamenti integrativi di quelli già esistenti cui accedere, per garantire un servizio essenziale per gli alunni e studenti con disabilità. (leggi l'Emendamento Scuola)
Finanziamenti alle Federazioni: saranno finanziate per la prima volta (art. 3 c.20 della finanziaria) , con un voto unanime del Consiglio Regionale, le Federazioni Sarde delle associazioni di persone con disabilità FISH e FAND con un contributo annuale complessivo di 100.000 euro. (leggi l' Emendamento federazioni)
Legge 162, famiglie e assegni di cura: tra forti polemiche e con il voto contrario di numerosi consiglieri è stato approvato un emendamento (art. 3 c.1 lett.f) della finanziaria) che destina risorse pari a 4 milioni di euro all’erogazione di assegni di cura o altre provvidenze in favore delle famiglie che si assumono compiti di assistenza e cura di persone con disabilità senza usufruire di personale dipendente; già in Commissione Bilancio c'era stato il tentativo (bloccato con un emendamento dell'opposizione recepito dalla Giunta Regionale) di trasformare la legge 162 completamente in erogazione di risorse senza un corrispondente obbligo di assunzione, in pratica un voucher monetario alle famiglie senza la richiesta di un miglioramento della qualità della vita della persona con disabilità, senza servizi. Da una nostra prima lettura esprimiamo forti perplessità sulla decisione consiliare: proprio da famiglie lo riteniamo un passo indietro, sia perché “non si può pagare l’amore della famiglia” nella presa in carico e nella cura di un proprio caro, sia perché i 4 milioni di euro sono stati sottratti ai progetti della legge 162, si tolgono soldi alle famiglie (crediamo che almeno 1000 progetti non potranno più essere finanziati) per finanziare direttamente le famiglie (quali, ci chiediamo?) con una disciplina legislativa non chiara che rischia di trasformarsi in un contributo monetario “a pioggia”. Contiamo che l'Assessore alla Sanità disciplini definitivamente la materia evitando la contribuzione esclusivamente monetaria, senza un progetto condiviso e coprogettato di presa in carico come è ormai tradizione nell'esperienza sarda dei piani personalizzati.


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