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Finanziamenti alle Scuole per l'integrazione

Anche quest'anno la Direzione Generale per lo studente ha assegnato agli Uffici scolastici regionali i fondi per l'integrazione scolastica. Di seguito maggiori informazioni..

Con la C.M.n°111/07,scaricabile qui dal sito di edscuola.it, la Direzione generale per lo studente del Ministero PI ha assegnato i fondi
per l'integrazione scolastica, derivanti dalla L. n° 440/97, che ha assorbito le risorse specifiche della L. n° 69/00.
Per saperne di più di invitiamo legegre il commento dell'avv.Salvatore Nocera Vicepresidente FISH

Trattasi di più di sei milioni e mezzo di euro, di cui circa cinque milioni e mezzo per interventi a favore di progetti locali di integrazione scolastica e circa un milione per l'aggiornamento dei docenti, specie curricolari.

A tali somme vanno aggiunti più di due milioni di Euro concernenti il progetto formativo di ricerca-azione sull'integrazione scolastica,
denominato "I CARE".

La Circolare è preceduta da un'ampia ed interessante premessa sul significato, sui valori, gli obiettivi e l'impegno per l'integrazione
scolastica e si conclude con la previsione di un monitoraggio sui risultati dell'impegno finanziario.

La circolare è importante perché in epoca di tagli, un finanziamento, non eccezionale ma pur sempre significativo, per l'integrazione
scolastica è comunque importante.

Sarà importante che le famiglie sollecitino le proprie scuole, preferibilmente collegate in rete, a presentare progetti da finanziare con la circolare.

Sarà pure importante che si riesca a prevedere progetti di aggiornamento sulla didattica dell'integrazione che coinvolgano tutti
i docenti curricolari.

Sarà infine importante che, anche su richiesta delle associazioni delle famiglie, gli Uffici scolastici provinciali e regionali effettuino un
serio monitoraggio sui risultati e sull'efficacia dell'aggiornamento
realizzato.

Tanto più ciò si rende necessario poiché la nuova finanziaria all'art.1 comma 208 prevede una detrazione di 500 Euro per auto-aggiornamento dei
docenti. Ciò significa che, anche se una scuola delibera un corso di aggiornamento sull'integrazione per i propri docenti, ciascuno di essi può legalmente non frequentarlo, dichiarando che provvede da solo al
proprio auto-aggiornamento, che a nostro avviso non può allontanarsi dai contenuti deliberati dal Collegio dei docenti.

Inoltre nessun ufficio del ministero ha mai verificato quanti docenti curricolari hanno frequentato i numerosi corsi sulla didattica
dell'integrazione scolastica, organizzati dalle scuole autonome, senza però l'obbligo di frequenza da parte dei docenti.

E' ora che il Ministero ponga seriamente attenzione all'effettiva efficacia dei corsi di aggiornamento di tutti i docenti curricolari
sull'integrazione, poiché altrimenti le giuste richieste di presa in carico dei docenti curricolari, proveniente dai genitori, a causa della delega totale ai soli docenti per il sostegno, non potrà che sfociare in una richiesta generalizzata di un sempre crescente numero di ore di sostegno.

E qualora tale richiesta dovesse trovare lo sbarramento introdotto dall'art 2 comma 420 della legge finanziaria per il 2008 (divieto di
superare il numero di circa 94.000 insegnanti per il sostegno), sarà inevitabile, in mancanza di interventi concreti per un aggiornamento
obbligatorio e generalizzato dei docenti curricolari, il ricorso alla Corte costituzionale per "irragionevolezza" della norma rispetto al
diritto allo studio costituzionalmente garantito.

24-12-2007

[03 gennaio 2008]

Argomenti (TAGS): istruzione -