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Il 19 dicembre scorso la grande manifestazione pubblica a Cagliari al Consiglio Regionale della Sardegna e l’empowerment delle famiglie.
i video dei telegiornali sulla manifestazione:
TG Sardegna 1
TG Videolina
RAI 3 TGR 14.30
RAI 3 TGR 19.00

E’ ormai in atto la mobilitazione delle famiglie: spontanea dal basso, pacifica, contro i tagli che riducono i servizi dei piani personalizzati L.162 per i loro figli con disabilità grave in Sardegna.
La manifestazione contro i tagli ai piani personalizzati L.162 per le persone con disabilità grave di oggi 19 gennaio 2010 è stata un segnale ed un evento molto importante: oltre 400 le persone con disabilità e i loro familiari, presenti operatori e volontari; amministratori locali, dei comuni ed provinciali, assessori alle politiche sociali che si sono uniti, sia al sit-in sotto il Consiglio Regionale, che all’assemblea aperta dei familiari, al pomeriggio.
Le associazioni dei familiari di tutta l’Isola si sono riunite e sono “scese in piazza”, con voci e interviste, presenze, cartelloni e giullari, a cominciare dal nord Sardegna per la spinta dell’Associazione Pensiero Felice Onlus di Alghero, hanno poi aderito altre della provincia, il Gruppo Genitori di Ittiri, La Sorgente di Sassari, subito sostenute dall’Associazione Bambini Cerebrolesi ABC e da tutto il rinvigorito Comitato dei familiari per l’attuazione della L.162 in Sardegna (era nato nel 2000, proprio per la promozione della sua attuazione in Sardegna in termini di personalizzazione, partecipazione dei diretti interessati e co-progettazione con le istituzioni), la Delfino San Gavino Monreale, l’Associazione Sindrome Di Williams, Genitori Tosti, l’AISISD Associazione Italiana per lo Sviluppo dell'Integrazione Sociale dei Disabili Quartu, Diversamente Onlus, Dopo di noi Senorbì, Il Girotondo Terralba, Is Angelus Sinnai, Centro Down, Associazione X-Fragile Sardegna, Associazione Papa Giovanni XXIII, ASARP Associazione sarda per la Riforma Psichiatrica, ASBI Associazione Spina Bifida, AVIDICAF per l’integrazione sociale dei Disabili, Ipovedenti, Ciechi Anziani e loro famiglie e la UIC Ipovedenti, il Tribunale dei Diritti del malato Cittadinanza attiva;
Presente alla manifestazione famiglie e persone con disabilità tramite il gruppo creato in pochissimi giorni su facebook “No ai tagli indiscriminati di 1000 euro ai piani 162" che ha raccolto più di 4000 adesioni e una fortissima e partecipata discussione online.
La richiesta è stata forte, per la necessità di difendere la 162 in Sardegna e di re-integrare i 1.000 euro a piano, fondi che la Giunta Regionale, con la Delibera di n.55/33 del 16 dicembre 2009 dato “l'aumento degli utenti aventi diritto”, aveva ridotto di 1000 euro ad ogni progetto personalizzato, rispetto al livello di finanziamento degli anni precedenti.
Una rappresentanza delle persone con disabilità e dei loro familiari, è stata è stata ricevuta dalle principali autorità istituzionali del Consiglio Regionale, tra cui i Capigruppo di maggioranza e opposizione, i quali hanno confermato la straordinarietà del funzionamento della legge (sono oltre 28 mila i progetti personalizzati per il 2010), non tacendo le difficoltà di trovare le risorse adeguate e la necessità di rivedere tutto il sistema con estrema attenzione.
Davanti alla richiesta dei familiari di non recuperare economie sulla pelle dei deboli e su una legge che, al contrario, fa risparmiare le istituzioni perché è per l’inclusione ed evita l’istituzionalizzazione (che costerebbe almeno quattro volte tanto), da parte di esponenti di governo e dell’opposizione (che propone una mozione unitaria) si è avuta risposta nella dichiarazione di impegno concreto ad affrontare la questione e risolvere i problemi; impegno promesso per il ripristino dei fondi dall’assessore alla Sanità e dal direttore generale alle Politiche sociali che il pomeriggio ha partecipato all'assemblea e ascoltato le famiglie ed espresso la volontà di aprire il confronto e il dialogo con le associazioni e i familiari, per proposte e collaborazioni.
Ha aderito fortemente all’iniziativa la Consulta delle Associazioni della Provincia di Cagliari, (composta da 36 associazioni) presieduta dal dott. Giorgio Latti, magistrato, che ha sollecitato subito anche l’azione politica della Provincia con la presentazione e approvazione unanime di una mozione e documento che impegna la giunta provinciale ad intervenire presso la Regione affinché sia salvaguardato il livello essenziale di assistenza sociale raggiunto in 10 anni di ottima applicazione della legge 162/98 e il reintegro di 1000 euro a piano.
Grande è stata la capacità politica delle famiglie e del comitato di mobilitare le istituzioni: mozioni approvante in due provincie (la prima è stata la Provincia del Medio Campidano), è stato convocato il Consiglio regionale il primo febbraio per la richiesta di mozione urgente sulla 162, ordini del giorno dei comuni ed assemblee, grande eco sulla stampa e mass media, partecipazione di sindaci, decine di consiglieri regionali presenti agli incontri.
Le battaglie e la manifestazione di oggi sembrano dare frutto con la dichiarazione data all’assemblea dei familiari in anteprima dal direttore alle politiche sociali Roberto Abis che l’Assessore alla Sanità Antonangelo Liori sta preparando un emendamento al collegato alla finanziaria presto in discussione, come chiedono le famiglie e il comitato e la conferma che convocheranno le federazioni e le associazioni.
Le famiglie hanno ribadito che “Non possiamo fare passi indietro nella qualità di vita raggiunta dalle persone, nella storia di questa buona prassi attuata nella nostra regione”, che è il frutto quasi decennale proprio della collaborazione tra i diretti interessati (persone con disabilità e loro famiglie) e le loro organizzazioni che, con una amministrazione pubblica ricettiva hanno avviato un percorso virtuoso sin dal 2000 (politicamente "bipartisan"), che ha portato una crescita di tutto il sistema sociale, a partire dalle stesse persone con disabilità grave, le famiglie fino ai benefici occupazionali e delle comunità, che ha sviluppato e promosso i servizi di sostegno alle famiglie, col superamento della mentalità assistenzialistica. Le famiglie riunite in assemblea hanno decisamente ripudiato la visione assistenzialistica dicendo no alle mere erogazioni monetarie, si alla qualità dei progetti; ed hanno ribadito il loro si ai controlli e al monitoraggio, cui vogliono collaborare, chiedono controlli e verifiche forti sulla Commissione preposta alla concessione della certificazione di handicap grave per evitare abusi che cadono sulle spalle proprio dei più gravi. 
Riteniamo fondamentale l’azione delle nostre famiglie con e per i nostri figli con disabilità grave e gravissima nell’attuazione del nulla su di noi senza di noi e le nostre famiglie, in particolare, nell'attuazione dei piani personalizzati della Legge 162/98 per le persone con handicap grave, fiore all'occhiello del nostro welfare e "modello" e per qualsiasi iniziativa di crescita e miglioramento dei servizi e delle politiche sociosanitarie per le persone non autosufficienti, come dichiarato dalle famiglie in assemblea, a cominciare dalla priorità nella programmazione locale unitaria dei servizi alla persona alle persone con disabilità grave.
Ora, ancora di più, seguiremo, noi familiari e associazioni con quanti vorranno unirsi, tutte le fasi rivendicative e propositive, continueremo ad operare tutti i giorni, più forti, per migliorare la qualità dei servizi alle persone con disabilità grave della nostra regione, a vantaggio di tutta la nostra comunità.
Leggi qui il Documento sulla Legge 162 a cura del Comitato dei familiari per la legge 162
PER ADESIONI al Comitato dei familiari per l'attuazione della L.162 in Sardegna piani personalizzati di sostegno alle persone con disabilità grave, scrivere a: comitatofamiglie162@gmail.com
Cagliari, 19 gennaio 2010
A cura di Luisanna Loddo e Rita Polo
del COMITATO DEI FAMILIARI PER L’ATTUAZIONE DELLA L162 IN SARDEGNA
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Annuncio invito alla manifestazione:
Manifestazione contro i tagli ai piani personalizzati L.162 per le persone con disabilità grave. Mobilitazione domani, martedì 19 gennaio in Consiglio Regionale
L'appuntamento è per martedì 19 GENNAIO dalle ore 9,15 sotto il Consiglio Regionale di via Roma per una prima manifestazione del Comitato dei familiari per l'attuazione della L.162 in Sardegna (piani personalizzati di sostegno alle persone con disabilità grave).
La mobilitazione è stata promossa dall’associazione Pensiero felice onlus di Alghero ed ha poi coinvolto decine di associazioni da tutta la Sardegna, tra cui il gruppo su facebook “No ai tagli indiscriminati di 1000 euro ai piani Legge 162”di 3.800 aderenti. Le famiglie e le persone con disabilità da tutta la Sardegna si mobilitano contro i tagli di 1.000 euro per ogni piano L.162, e chiedono alla Regione il ripristino delle risorse finanziarie necessarie.
MOLTO IMPORTANTE. Alle ore 14,00 il comitato si riunirà con tutti i partecipanti, presso l'Hotel Regina Margherita a Cagliari fino alle 16,00 circa, per una assemblea aperta e spontanea alla quale sono state invitate le autorità regionali.
[18 gennaio 2010]
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