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Luci ed ombre nelle novità della delibera, a cura del Centro Studi dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna
PER IL 2010 LA REGIONE HA FINANZIATI 28.351 PIANI PERSONALIZZATI DI SOSTENGNO ALLE PERSONE CON HANDICAP GRAVE (L.162/98), con un impegno di spesa totale di circa euro 105.500.000.
E’ stata pubblicata nel sito della regione, la Delibera n. 55/33 del 16.12.2009 sulla Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza: Piani personalizzati in favore delle persone con grave disabilità. Diciamo subito che siamo contrati ai “tagli” e che da subito programmeremo azioni e ci mobiliteremo con tutte le famiglie, le associazioni, i comitati e consulte, seguiremo e continueremo ad operare per migliorare la qualità dei servizi alle persone con disabilità grave della nostra regione, a vantaggio di tutti! Leggi la notizia....
Era attesa con tanta trepidazione la deliberazione che da il via ai finanziamenti dei piani personalizzati per le persone con disabilità grave da parte della Giunta Regionale, da attuarsi nel 2010. Qui evidenziamo le novità e una prima veloce analisi, rimandando ulteriori approfondimenti, necessari commenti e interventi, dopo attenta lettura, nei prossimi giorni.
La Giunta ha deliberato di assicurare i finanziamenti e di procedere all’erogazione ai Comuni di una anticipazione di euro 32.633.442 al fine di assicurare la piena operatività dei piani personalizzati a partire dal 1° gennaio 2010; di assicurare alle famiglie il cui reddito annuo supera euro 70.000 un contributo ammontante al 40% del finanziamento ammesso; (…) di prevedere un’unica scadenza, fissata al 30 settembre di ogni anno, per la presentazione dei piani personalizzati.
Linea 1) Piani personalizzati per gli interventi a favore dei minori e adulti con meno di 65 anni
Fascia punteggio del piano personalizzato Anno 2009
Anno 2010
A - piani valutati da 100 a 80 punti
14.000 13.000
B - piani valutati da 79 a 75 punti
11.500 10.500
C - piani valutati da 74 a 70 punti
9.000 8.000
D - piani valutati da 69 a 64 punti
6.000 5.000
E - piani valutati da 63 a 55 punti
4.500 3.500
F - piani valutati da 54 a 48 punti
3.000 2.000
G - piani valutati con meno di 48 punti
2.000 1.000
Linea 2) Piani personalizzati per gli interventi a favore degli anziani ultra 65 anni
Fascia punteggio del piano personalizzato Anno 2009
Anno 2010
A - piani valutati da 100 a 80 punti
5.000 4.000
B - piani valutati da 79 a 75 punti
4.500 3.500
C - piani valutati da 74 a 70 punti
3.750 2.750
D - piani valutati da 69 a 64 punti
3.000 2.000
E - piani valutati da 63 a 55 punti
2.250 1.250
F - piani valutati da 54 a 48 punti
1.875 875
G - piani valutati con meno di 48 punti
1.500 500
Diciamo subito che siamo contrati ai “tagli” e che da subito programmeremo azioni e ci mobiliteremo con tutte le famiglie, le associazioni, i comitati e consulte, seguiremo e continueremo ad operare per migliorare la qualità dei servizi alle persone con disabilità grave della nostra regione, a vantaggio di tutti!
Non vogliamo perdere questa eccellenza sociale che viene riconosciuta un a buona prassi a livello nazionale e dal 2000 si è fin qui realizzata grazie a tanti, attori sociali e istituzionali, e siamo a disposizione delle istituzioni, per dare il nostro contributo.
Luci ed ombre nelle novità della delibera, a cura del Centro Studi dell’Associazione Bambini Cerebrolesi i Sardegna
Le ombre. Purtroppo ci sono dei tagli ai finanziamenti, di cui parla l’assessore “Al fine di minimizzare il taglio alla spesa sociale, prosegue l’Assessore, la Direzione generale delle Politiche Sociali ha censito tutte le risorse rinvenibili nelle pieghe del bilancio 2009 utilizzabili per i succitati programmi personalizzati 2010” , che hanno comportato per la Giunta una diminuzione del contributo pari a euro 1.000 per ognuno dei 28.351 piani presentati.
Sappiamo bene che le risorse non sono infinite, ma sappiamo anche che la 162 è un investimento per le casse pubbliche e non un costo, è prevenzione sociale e sanitaria, un risparmio per la collettività. Con la domiciliarietà e il sostegno personalizzato si evitano i ricoveri dei gravissimi negli istituti che costano 4 volte tanto, come sempre abbiamo documentato e sostenuto, anche insieme alle altre associazioni.
E’ vero che la diminuzione del contributo avviene in maniera “proporzionale” a scalare, meno per i più gravi (si tratterà di un 7% in meno) e più per i “meno” gravi (si arriva anche ad una riduzione del 50%!). Vediamo lo sforzo della Giunta di cercare una certa “equità” , ma non si possono fare passi indietro nella qualità di vita e ben-essere raggiunti.
E anche mille euro per chi aveva un progetto di servizi da 14.000 euro significa perdere 100 ore di assistenza, che non è poco, per chi è allettato o con grave autismo, solo per dare due esempi.
Occorre subito mettere in campo più risorse nel 2010 perché i tagli della spesa sociale non incidano proprio sui piani per i bambini e ragazzi per i giovani e le persone con handicap grave, alle loro famiglie che devono gran parte della loro qualità di vita alla 162! Per questo, da subito, programmeremo azioni e ci mobiliteremo con tutte le famiglie, le associazioni, i comitati e consulte, seguiremo e continueremo ad operare per migliorare la qualità dei servizi alle persone con disabilità grave della nostra regione, a vantaggio di tutti!
Le luci. Apprezziamo ed evidenziamo subito due degli elementi positivi fondamentali:
- la dichiarazione dell’Assessore e della Giunta della necessità di garantire la continuità degli interventi assicurando i finanziamenti per garantire piena operatività a partire dal 1 gennaio 2010, dando anticipazione ai Comuni di risorse destinate.
- la scelta di non escludere nessuno e di finanziare tutti i piani presentati, cioè prendere in carico chi ne ha diritto, per la propria situazione personale, anche coloro che erano finora esclusi in base al reddito (il contributo concesso avrà una riduzione del 40 per cento sul finanziamento ammesso), ciò permette di far entrare - o rientrare - nel circuito dei sevizi le persone in quanto portatrici di diritti, eliminando una esclusione di accesso, che era di carattere discriminatorio.
Ciò rappresenta un‘altra importante vittoria delle famiglie e delle persone con disabilità nella battaglia sui diritti umani, di civiltà, in quanto la legge 162 – come diciamo sempre - non è una legge contro la povertà, ma per i diritti delle persone con disabilità grave.
Sull’indagine conoscitiva di cui riferisce l’Assessore: apprezziamo l’impegno che prende l’assessorato se volto, come auspichiamo, in funzione migliorativa non solo per la 162, ma per tutti i servizi alla persone con disabilità grave e per gli ultrasessantacinquenni non autosufficienti: anzi, e ancor di più, condividiamo la necessità di un monitoraggio e maggior controllo da parte della regione che abbiamo sempre chiesto come associazione ABC, anche insieme ad altre associazioni e alla federazione.
Ma riteniamo e chiediamo che esso venga fatto in collaborazione, come già realizzato nella Commissione Consultiva, con le associazioni che rappresentano direttamente gli interessati e che in Sardegna hanno ormai maturato un’esperienza e competenza notevole, di cui anche l’amministrazione regionale non deve privarsi se non arrecandosi un danno: “ Nulla su di noi senza di noi e le nostre famiglie”, per noi è lo slogan e metodo di operare nella prassi, solo così si avrà vera qualità sociale, con la valutazione del gradimento e il coinvolgimento dei diretti interessati, primi protagonisti con le loro famiglie dei percorsi e servizi che li riguardano, con il loro apporto anche “tecnico” perché conosciamo i problemi e i vari aspetti (economico, di carico familiare, di obiettivi, ecc.) vivendo tutti i giorni personalmente o coi nostri figli la necessità di un’assistenza personalizzata 24 ore su 24, sempre con amore e gioia, insieme al duro impegno, affrontando tutto questo nel nostro compito naturale da genitori, consci del nostro ruolo anche sociale.
Come ABC e Comitato dei familiari per l’attuazione della 162/98 in Sardegna, oltre che essere in stretto collegamento con tante altre associazioni delle persone con disabilità con cui collaboriamo e spesso condividiamo le varie istanze e problematiche sempre aperte, rappresentiamo i gravissimi - persone che non si possono rappresentare da sole - che in Sardegna sono molto orgogliose, con le loro famiglie, dei benefici e vantaggi fin qui raggiunti, non solo per loro ma per tutti, per la possibilità di attuare piani personali, co-progettati e dunque “sostenuti” dalle istituzioni, parte del più ampio progetto di vita, anche grazie a tanti operatori sempre più motivati, anche dei servi sociali comunali. Chiederemo ancora una volta all’Assessore alla Sanità di convocare la Commissione Consultiva della 162/98 che prevede i rappresentanti delle associazioni e dei familiari, oltre che i rappresentanti dei Comuni, per dare un segno concreto del Suo e Vostro impegno concreto già espresso nella volontà di rivisitare i criteri e i finanziamenti, coprogettando e dando così evidenza della qualità sociale dell’operato regionale.
Non vogliamo perdere questa eccellenza sociale che viene riconosciuta un a buona prassi a livello nazionale e dal 2000 si è fin qui realizzata grazie a tanti, attori sociali e istituzionali, e siamo a disposizione delle istituzioni, per dare il nostro contributo.
[23 dicembre 2009]
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