Scelte rapide:
immagine rappresentativa per il blog

ABC-Blog

Luogo di discussione dell'ABC Sardegna

Newsletter ABC

cancella l'iscrizione


 

Sei in: home page › notizie › iniziative ed eventi › legge 162/98 in sardegna: finanziati il 20 dicembre 2007 più di 13 mila piani personalizzati con oltre 41 milioni di euro


Legge 162/98 in Sardegna: finanziati il 20 dicembre 2007 più di 13 mila piani personalizzati con oltre 41 milioni di euro

Soddisfazione delle persone con disabilità e delle famiglie per lo stanziamento deliberato ieri 20 dicembre dalla Giunta Regionale di 41 milioni di euro per oltre 13000 piani personalizzati (L.162/98) di sostegno alle persone con grave disabilità, e per gli anziani non autosufficienti della nostra regione. Alcune informazioni utili per l'avvio dei Piani..

Immagine rappresentativa per: Legge 162/98 in Sardegna: finanziati il 20 dicembre 2007 più di 13 mila piani personalizzati con oltre 41 milioni di euro

Un primo commento di Marco Espa
"Continua il rafforzamento del modello Sardegna per le persone con disabilità e i loro familiari. Anche quest’anno un cospicuo intervento di 41 milioni di euro che a regime entro l’anno supereranno, da una nostra valutazione, i 55 milioni di euro, cifra record per l’ Italia, e dobbiamo esserne orgogliosi.
La prima novità: la deliberazione della Giunta regionale si caratterizza per la richiesta accolta di aumentare a 20.000 euro il massimale finanziabile dei progetti delle famiglie dove sono presenti due o più persone con disabilità.
L’altra novità è che sono stati finanziati (con una scelta indubbiamente coraggiosa) tutti i piani presentati, anche quelli con punteggio inferiore a 50 punti, garantendo un diritto esigibile per migliaia di sardi con disabilità grave e non quindi un terno al lotto come accade in altre regioni italiane dove vengono finanziati pochi progetti con un piccolo esborso di risorse.
Un problema ancora aperto: purtroppo ancora non è stato eliminato il limite di reddito (70.000 euro) che vede escludere dalla possibilità di ottenere i contributi alcune persone con disabilità.
Anche in controtendenza con il pensiero di molti, lo riteniamo un vulnus al quale bisognerà porre rimedio, una vera e propria ingiustizia introdotta nel 2003 e che al quale l’attuale Giunta regionale non ha ancora posto rimedio, siamo sicuri che lo farà: ricordiamoci sempre che al centro c’è una persona con disabilità grave.
Se può essere giustificata una penalizzazione economica (che noi contestiamo comunque visto il decreto legislativo 130 del 2000 e tenuto conto che anche nella disciplina del fondo nazionale per la non autosufficienza si tiene conto del solo reddito della persona e non della sua famiglia), l’esclusione, ovvero il cancellare letteralmente dal servizio pubblico una persona comunque in situazione estrema, ci sembra una vera discriminazione. Si tenga conto, ad esempio, che anche nel caso di due o più persone con disabilità il reddito massimo per nucleo familiare rimane di 70.000 euro, sommando ingiustizia ad ingiustizia.
Teniamo conto inoltre che lo Stato spesso finanzia iniziative per il rafforzamento di determinati comparti (come ad esempio la rottamazione delle auto) e ai benificiari dei contributi statali addirittura non si richiede di dar conto di alcun reddito. Pensiamo poi alla Sanità, garantita a tutti i cittadini italiani, alla Scuola ecc. : nessuno può essere escluso nel nostro ordinamento democratico.
In attesa di una rivisitazione complessiva della legge in senso ancor più migliorativo, l’orientamento della Giunta regionale infine pare quello di iniziare a separare gli interventi in favore degli anziani con quelli per i bambini, i giovani e gli adulti: una scelta riteniamo molto saggia."

Il comunicato dell'ABC
L’ABC Sardegna esprime grande soddisfazione da parte delle persone con grave disabilità e le loro famiglie sarde per la conferma dell’impegno finanziario ieri deliberato dalla Giunta Regionale di circa 41 milioni di euro per più di 13000 piani personalizzati e coprogettati dai Comuni con le famiglie, nessuna interruzione nell’assegnazione dei fondi e quindi garantiti i benefici per le persone, ragazzi , bambini, adulti e anziani non autosufficienti.
La novità di quest’anno è l’incremento di 4000 euro annui, fino a un massimo di 20.000 euro, per le famiglie con più disabili gravi.

Ricordiamo che l’attuazione in Sardegna della 162/98 è nata nel 2000 dopo una lunga battaglia delle famiglie sarde delle persone con disabilità fatta propria dal Consiglio Regionale sardo in maniera bipartisan. In questi sette anni di attuazione sono stati finanziati complessivamente oltre 36. mila progetti personalizzati con stanziamenti di oltre 168 milioni di euro, facendo della Sardegna la prima regione in Italia per gli interventi a favore della non autosufficienza con risorse importanti destinate ai servizi personalizzati e di sostegno alla famiglia e alle cure domiciliari.

Questo provvedimento per il sistema dei servizi alla persona nella nostra regione, quale conferma nella linea della partecipazione dei destinatari alla coprogettazione degli interventi con i Comuni e anche con i servizi capillari del territorio (Asl, ecc.): non solo per le persone con disabilità grave e gravissima, ma anche per tutti i “vulnerabili”(a cominciare dagli anziani); è un “modello sardo” che anche grazie alla legge 162 così attuata, si sta lentamente affermando negli altri servizi e settori del sociale, che implica una rivoluzione copernicana, un capovolgimento del rapporto fra gli operatori dei servizi e le persone, non più utenti destinatari passivi dei servizi a loro rivolti e semplicemente da assistere, ma principali attori e protagonisti attivi, certo sempre da sostenere e aiutare, ma in una logica nuova di diritti umani, di “empowerment” dei cittadini (e delle loro organizzazioni), della crescita cioè del loro riconoscimento e autoconsapevolezza, competenza e “potere” . Potete consultare e scaricare la Delibera 162 anno 2008, pubblicata anche sul sito della Regione Sardegna.

ALCUNE INFORMAZIONI UTILI PER L'AVVIO DEI PIANI
E' stata trasmessa in questi giorni dall'Assessorato Sanità Regionale ai Comuni una Nota per l'avvio dei piani 2008; è garantita la continuità per tutto il 2008 per i piani già in corso, che possono dunque andare in proroga sino al 31.12.08. Per i nuovi piani si deve partire prima possibile con gli avvii (quindi contattando il Comune e nella gestione indiretta facendo gli adempimenti per il contratto con gli operatori); infatti anche per i nuovi piani il finanziamento è assicurato fino al 31.12.08 ai fini del riallineamento di tutti i piani, per cui se l'avvio viene realizzato troppo tardi si perde parte del finanziamento (esempio se il piano viene avviato il 1 febbraio verranno finanziati 11/12 del finanziamento).
Nella nota si precisa che il Provvedimento riguarda la realizzazione di due distinti programmi regionali:
- il primo, rivolto agli anziani non autosufficienti ultrasessantacinquenni che, dal 2009 si baserà su criteri e modalità di accesso differenti rispetto a quelli validi per i piani previsti dalla legge 162/98, che mira a realizzare interventi finalizzati, prioritariamente, a favorire l'assistenza e la permanenza nell'ambiente familiare;

- il secondo, a favore di bambini e adulti con disabilità grave che prevede percorsi di
assistenza alla persona, educativi, di promozione dell'autonomia e di vita indipendente, per
sviluppare la piena potenzialità della persona, per il sostegno alle cure familiari e per la
piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella società.

E' bene conoscere bene queste tipologie di intervento, infatti è già capitato che in un Comune della Sardegna, per una errata interpretazione della Delibera del 20 dicembre in cui questo aspetto era rimasto generico, sia stata data ad una famiglia che aveva richiesto assistenza domiciliare per il proprio figlio, la sola "opzione" dell'intervento educativo, mentre questa Nota chiarisce definitivamente che la persona e/o la sua famiglia possono chiedere l'intervento più adeguato (di assistenza o educativo o entrambi) rispondente alle loro esigenze.

Il 15 gennaio 2008 la Regione ha inviato una circolare ai Servizi Sociali dei Comuni per un corretto avvio dei Piano 2008. E' scaricabile qui la Circolare della Regione ai Comuni


Per maggiori chiarimenti e informazioni è possibile contattare la nostra segreteria (tel.070 401010 - 070 488222 o via e-mail abc@abcsardegna.org).

[21 dicembre 2007]

Argomenti (TAGS): legge 162 -